Cantine Fontezoppa reinterpreta due classici

Cantine Fontezoppa reinterpreta due classici

Pinot Nero e Sangiovese:
ecco come Cantine Fontezoppa reinterpreta due classici

La nostra vendemmia 2022 sta proseguendo con Pinot Nero e Sangiovese, due varietà che hanno bisogno di pochissime presentazioni. Proviamo, però, a fare una sintesi e a raccontarvi cosa abbiamo avuto in mente per loro.

Il Pinot Nero è un vitigno che possiamo definire di Sangue Reale, venerato com’è tra i più raffinati e signorili a livello internazionale. Parla francese, ma viene coltivato ampiamente in tutto il mondo, nonostante una lavorazione davvero “tosta”. Non è facile avere a che fare con lui.

Poi abbiamo il Sangiovese. Verace e sincero, con un cuore tra Romagna e Toscana e muscoli in tutto lo Stivale. La sua uva è considerata eccellenza per realizzare grandissimi vini rossi del centro Italia.

I due vitigni sono quindi popolarissimi, hanno in comune l’essere a bacca nera e poco altro in più. Ma per Cantine Fontezoppa c’è invece molto da fare. Pinot Nero e Sangiovese sono infatti da tempo entrati nel nostro processo produttivo e da loro ricaviamo bottiglie davvero uniche. Continuiamo, del resto, a percorrere sentieri meno battuti.

Il Pinot Nero, un nobile che sa anche essere un gran bel rosato

Il Pinot Nero di Montagna viene coltivato nei nostri filari di Serrapetrona (MC), in una località che ben si presta per la conformazione del terreno ad ospitare questa eccellenza. Dalle pendici, l’uva arriva a valle per vinificare in due etichette amatissime della nostra cantina: A Pois e San Marone.

A Pois è uno tra gli ultimi “esperimenti” che abbiamo voluto fare e che ci sta dando molte soddisfazioni vista la presa che ha avuto tra i nostri estimatori (e non solo). Il Pinot Nero qui lo abbiamo vinificato in bianco, per trasformarlo in un Marche Rosato IGT di un delicato rosa tenue, vivace e di buona consistenza. Stiamo parlando di un rosato moderno, che ammalia un pò tutti i palati grazie proprio alla qualità indiscussa del Pinot Nero, che fa la differenza e fa fare al nostro A Pois un salto in avanti: dentro A Pois c’è un motore da fuoriserie!

Il Pinot Nero può anche essere gustato nella sua variante più pura, nel San Marone. È un vino che sprigiona tutta l’eleganza di queste uve, che vengono affinate 18 mesi in barrique. Un rubino vivo e consistente, che rende onore a tutta la noblesse di questa bacca nera. È un vino bello, ecco. Bellissimo..

Verace e sincero, il nostro Sangiovese

Al Sangiovese riserviamo un posto particolare in bacheca, anche qui con due linee che vogliono sia rispettare la profonda tradizione della materia prima, sia vederci qualcosa di differente.

Quando c’è da fare un Sangiovese “Sangiovese”, diciamo per i puristi, il nome da scegliere sullo scaffale è Catò, il nostro Marche Rosso Igt di carattere. Con il Vardò Riserva abbiamo poi alzato ancora di più l’asticella.

Il Vardò è ottenuto principalmente da uve Sangiovese e Cabernet: quest’ultime generano profondi contrasti con il Sangiovese, donandoci un vino ricco e morbido, con finale lungo e fruttato.

Ecco cosa ci lascia questa vendemmia 2022

E andiamo, allora, a vendemmiarli.

Il 2022 di questi due fuoriclasse è stato sicuramente complesso, vista la terribile siccità, ma le varietà hanno retto bene l’impatto di una “pazza estate”. E ci hanno regalato dei grappoli carichi di sapore.