fontezoppa
La Storia
La storia di Cantine Fontezoppa inizia nel 1999 dalla passione della famiglia Falc, imprenditori locali, per il territorio, le sue ricchezze e peculiarità.
Il nome Fontezoppa è un omaggio ad un’antica fonte d’acqua che sgorgava poco fuori le mura del borgo medievale di Civitanova Marche Alta, laddove oggi si rincorrono i filari delle vigne fra la suggestiva Porta Marina ed il quieto Mare Adriatico.
Immersa tra le dolci colline marchigiane, a pochi chilometri dal mare e abbracciata da un borgo medievale senza tempo, questa cantina rappresenta l’incontro perfetto tra paesaggio, storia e vino. Le vigne si estendono in posizione panoramica, a cavallo tra il profumo della brezza marina e l’aria pulita dell’entroterra, in un microclima unico che conferisce freschezza e complessità aromatica ai vini.
Nel cuore di Cantine Fontezoppa la ricchezza di due luoghi: l’orizzonte del mare di Civitanova che dona mineralità e distintività ai vitigni e all’autoctona Ribona e l’altura dei Sibillini a Serrapetrona che garantisce freschezza, struttura e complessità aromatica alle uve Vernaccia.
Circa 17 ettari di vigneti a Civitanova Alta (contrada San Domenico), vocati per varietà bianche e rosse; altri 20 ettari a Serrapetrona dedicati principalmente alla Vernaccia Nera, Pinot Nero e Incrocio Bruni .
A Civitanova crescono vitigni come Ribona, Pecorino, Incrocio Bruni, Passerina oltre ai rossi Sangiovese, Merlot e Cabernet. A Serrapetrona domina la Vernaccia Nera, coltivata con alta densità per garantire basse rese e alta qualità; affiancata da Pinot Nero e ancora Sangiovese.

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I Vitigni
Tra le colline del borgo medievale di Civitanova Marche Alta sono impiantati vitigni autoctoni come Ribona, Incrocio Bruni 54, Pecorino, Passerina, Garofanata, Sangiovese e internazionali come Cabernet Sauvignon e Merlot, che crescono su terreni calcareo-pelitico-argillosi, che a seguito del sodalizio con il mare ed i suoi profumi salmastri donano caratteri salini e note minerali alle uve, andando ad esaltare la personalità e la struttura elegante dei vini che ne deriveranno. A Serrapetrona, invece, si respira tutta la vita della Vernaccia nera: un vitigno storico, già nel 1876 un documento ufficiale del Ministero dell’Agricoltura, il “Bollettino Ampelografico”, sottolineava come «fin dal 1872 la Vernaccia venne dichiarata la prima delle uve colorate per fornire eccellenti vini da pasto» che richiama da tempo l’attenzione del panorama enologico nazionale, essendo al centro di riscoperte e sperimentazioni.
Tra i filari di Serrapetrona troviamo: Vernaccia Nera, Sangiovese, Montepulciano, Pinot Nero e Merlot, insieme a un po’ di Ribona che andrà ad arricchire il bouquet organolettico delle nostre migliori etichette a base di questo vitigno. Le viti, in questo territorio prossimo ai Monti Sibillini, sono esposte alle escursioni termiche tra giorno e notte e crescono su terreni marnosi e calcarei che si traducono in vini dal carattere fruttato e succoso, con un ampio bouquet di spezie, sostenuto da un’equilibrata acidità che bilancia il tannino e dona longevità e carattere ai vini.
- ETTARI VITATI
- 40 ettari
- SUOLO (CIVITANOVA)
- calcareo - pelitico - argilloso
- SUOLO (SERRAPETRONA)
- calcareo - marnoso - argilloso
- VITIGNI
- Ribona, Incrocio Bruni 54, Pecorino, Passerina, Garofanata, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Vernaccia Nera, Montepulciano, Pinot Nero


